Ordine e disciplina
Un freddo pomeriggio d’inverno. Diavolo sono in ritardo clamoroso. Speriamo che anche Guido faccia un pò tardi, così arriviamo all’appuntamento insieme. Guarda che traffico. D’altra parte sono le sei. Meno male che ho preso la bici. Qui deve essere successo qualcosa però, non è possibile una fila di macchine del genere. Lampeggianti. Sirena. Fammi avvicinare. O mio Dio. –Attraversava con la bici e l’hanno preso sotto.- -Con l’autobus, sì. E quell’autista non mi pare uno giovane, uno con poca esperienza.- -Secondo me quello stava ubriaco. Come fai a investire uno in pieno centro storico. Dove cazzo stavi guardando?!- Non accenna a muoversi. Devono fargli un pò di spazio però. Devono lasciare che respiri. Ecco i carabinieri, ora faranno allontanare tutti quelli che gli stanno sopra. Arriva anche l’ambulanza. Merda, è laggiù bloccata. Speriamo che si sbrighino. Ma lo vogliono far respirare. Siete o no le forze dell’ordine. Fate allontanare tutti. Invece di scattare fotografie con l’i-phone!
Giorno II.
Meno male. Hanno detto che non è grave. Certo che l’autista passerà un bel guaio adesso. Questo semaforo è eterno. Che palle, lo becco sempre rosso. Sempre. Quell’omino che ti fissa, immobile, sull’attenti. E io aspetto. Potrei anche attraversare, in verità non è un incrocio così pericoloso. Meglio star fermi però. Quel tipo sulle zebre ha fatto una brutta fine l’altro giorno. Ancora mi chiedo come sia stato possibile. Arancio. Era ora. Questa si ferma e poi passo io. Polizia. Cari miei, ho aspettato dieci minuti io e adesso tocca a voi starvene inchiodati al semaforo. Mi sa che sono fuori servizio questi. Tutti e due con la sigaretta accesa e il finestrino giù. Vado prima che scatti il rosso di nuovo. Saluto con un gesto gli agenti.
Giorno III.
Hai presente quel tipo in bici che hanno investito sulle strisce? Sì, la storia dell’autobus esatto. Beh, pare che se la cavi solo con qualche botta e un grande spavento. Ma guarda sti deficienti. Uno a cavalcioni dell’altro sugli sci. Sono proprio degli imbecilli. Se cadono e investono qualcuno? Pazzesco. Aspetta che passino, che è meglio. Che stupidi! Quando servono non passano mai i carabinieri sulle piste. Meno male comunque per quel ragazzo. Giovanissimo tra il resto. Tredici anni. Ti va se ci fermiamo qui a bere un caffè? Sono le due. Eccoli dove sono. Poliziotti in pausa grappino. Chissà se la ritroveranno mai la pista dopo. Sciamo ancora un’oretta, poi magari torniamo qui e ci mangiamo un panino. Io mi prenderò la torta cioccolato e nocciole. È una meraviglia. L’autista devono averlo radiato dall’albo autisti, se ne esiste uno. È veramente incredibile che non l’abbia visto. Secondo me il ragazzino con la bici gli ha frenato davanti e l’autobus non è riuscito a evitarlo. Non lo sto giustificando. Solo che sembra veramente assurdo. Torta? Che giornata però. La neve oggi era un incanto. E per essere un giorno del fine settimana, abbiamo trovato pochissima gente. Non ci credo, sono ancora qua. Belli allegri. Pronti all’ennesimo grappino per riscaldare il freddo pomeriggio d’inverno.
